Fotografia | Mostre

Phil Stern fotografo di guerra: la Sicilia dello sbarco

Ad Acireale dall'11 luglio all'8 settembre la prima ampia monografica dedicata all'artista, noto soprattutto per i ritratti dedicati ai grandi divi dello star system americano, che documentò la celebre Operazione Husky che portò le truppe alleate a conquistare la Sicilia

ACIREALE - A 70 anni esatti dall’avvio dell’Operazione Husky che portò le truppe alleate a conquistare la Sicilia, la Galleria Credito Siciliano propone ad Acireale una grande mostra in cui lo sbarco rivive nelle immagini del celebre fotografo statunitense Phil Stern.

La mostra «Phil Stern. Sicily 1943» (11 luglio - 8 settembre), curata da Ezio Costanzo con una ricerca dall’Imperial War Museum di Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra, offre l’opportunità al reporter, oggi 92 enne, di tornare sui luoghi da lui raccontati nel 1943.

Proprio questo suo viaggio nel tempo, le impressioni a settanta anni di distanza, saranno oggetto di un documentario curato da Ezio Costanzo per la regia di Filippo Arlotta.

Attraverso le sue potenti immagini e quelle di taglio documentario dall’Imperial War Museum rivivono i diversi momenti di quella che è stata una delle più imponenti operazioni della seconda guerra mondiale.

L'esposizione, oltre che la rilettura di una grande pagina di storia, è anche la prima ampia monografica dedicata a Phil Stern fotografo di guerra. Viene infatti presentato un aspetto tra i meno noti della sua produzione fotografica con il quale ha iniziato la carriera.

Maestro del bianco e nero, Stern è celebre per i ritratti dedicati ai grandi divi dello star system americano. Sue molte delle più intense immagini di James Dean, di cui fu amico personale, e di Marilyn Monroe, così come di Louis Armstrong, Ella Fitzgerald, degli altri grandi del jazz e di Frank Sinatra.

Era il fotografo che si trovava sempre al posto giusto al momento giusto e che sapeva creare un’empatia intensa con il soggetto fotografato, catturandone immagine e vezzi sempre con garbo e ironia. Spesso il suo è un lavoro dietro le quinte, che umanizza il soggetto, lo avvicina al lettore.

Stern, discendente da ebrei russi immigrati negli States, cresce nel Bronx. La sua carriera, non ancora conclusa, inizia con le collaborazioni a «Friday» e poi a «Life», «Collier’s», «Look». Quindi il lavoro per il cinema e la collaborazione con Orson Welles in «Quarto Potere».

Nel ’41, Stern parte per il fronte. Volontario in nord Africa, viene ferito in Tunisia. Come corrispondente di guerra per la rivista delle forze armate Usa segue lo sbarco in Sicilia, dove rimane ferito e a seguito di questo riceve, con il rimpatrio, una decorazione di guerra.

Accanto a 70 immagini di Stern in grande formato, a documentare il periodo che va dalla notte tra il 9 e il 10 luglio, data di avvio dello sbarco, all’annuncio dell’Armistizio italiano dell’8 settembre (date non a caso scelte come data di inizio e conclusione della mostra), sarà allestito un video-documentario a cura di Carmelo Nicosia, responsabile del dipartimento di Fotografia e Video dell’Accademia di Belle Arti di Catania, che darà allo spettatore un’idea di alcuni dei luoghi dello sbarco oggi anche attraverso le impressioni a commento di Stern.

Ulteriori 100 immagini, provenienti dagli archivi dell’Imperial War Museum di Londra, scattate dai combat cameraman nel corso dell’invasione dell’Isola, concluderanno il percorso della mostra.

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